Cosa mangiamo a cena?

Diamo una rapida occhiata all’orologio, segna esattamente le 19.00, fantastico, fra poco è l’ora della pappa e tutta la famiglia al completo, affamatissima, si siederà intorno al tavolo.
Dunque vediamo un pochino di fare il punto organizzativo della situazione. I bimbi sono andata a prenderli all’asilo, e come direbbe un personaggio famoso dei cartoni animati: “è fatta!”, i pargoli sono nella loro camera e stanno producendo un delicato baccano, emettendo tenui urletti di gioia che si origina dai saltelli sulla pancia del papà.
La spesa “è fatta!” infatti inizio a zigzagarci in mezzo per sistemarla in frigo e nella dispensa, è proprio l’ora di inventare qualche cosa per cena. Ma cosa?
E già ecco il pensiero di noi genitori a quest’ora fatidica, cosa preparare per cena, cercando di accontentare tutti, grandi e piccini e soprattutto non annoiando nessuno riproponendo una pietanza “fotocopia” del menù proposto a pranzo a scuola o all’asilo.
Ecco la prima mossa, cerchiamo di conoscere in anticipo la composizione dei pasti scolastici dei nostri figli e agiamo di conseguenza.
Prima di fornire degli esempi molto semplici e pratici è bene non dimenticare due semplici regole; alternare tra di loro e variare tutti i cibi a nostra disposizione e utilizzare per la creazione dei nostri piatti, sempre verdura e frutta di stagione, non solo per una questione economica (le primizie costano moltissimo), ma soprattutto per iniziare a fornire ai nostri figli, una corretta educazione alimentare.
La frutta e la verdura di stagione sono ricche di tutti quei nutrienti (sali minerali, vitamine, antiossidanti, ecc) di cui l’organismo ha realmente bisogno in quella stagione specifica. Un esempio? Guardate caso gli agrumi e i kiwi, ormai famosi per il loro alto contenuto in vitamina C sono presenti durante la stagione invernale, quando il nostro corpo è purtroppo bersagliato da attacchi influenzali.
Le carni dovremo sceglierle con attenzione, alternandole nella tipologia e controllandone sempre la provenienza.
Il pesce non deve mai mancare nella dieta settimanale, almeno 2/3 volte alternando tra i diversi tipi.
Ma ora passiamo a delle piccole e pratiche soluzioni di pasti da realizzare alla sera.
Per non complicarsi la vita cerchiamo di cucinare le stesse pietanze per tutti i membri della famiglia. Tenendo presente che dai 12 mesi in poi, i bambini dimostrano di avere palati particolarmente curiosi, diciamo da piccoli esploratori dei gusti e dei sapori.
Quando a pranzo è stato servito il riso (con legumi, con pomodoro ecc) a cena proponiamo la pasta con verdure di stagione. Ad esempio una pasta con patate e spinaci, oppure tenere erbette, o ancora della dolce zucca, e saporiti porri, colorandole con pomodorini freschi e profumandole con del basilico o prezzemolo.
In alternativa alla pasta preparate almeno due volte alla settimana delle gustose minestre di legumi, la loro composizione nutrizionale le rende utili per l’introito di proteine vegetali, zuccheri a lento assorbimento e tante vitamine e sali minerali.Utilizzate anche farro, orzo perlato, ecc.
Oppure, proponete passati di verdura, creme di verdure con crostini di pane croccante appena tostato, minestrine ricavate da brodo di carne, la quale potrà essere servita poi come secondo (esempio bollito di pollo, tacchino o bovino).
Per un esempio di crema di legumi indico la semplice e facile preparazione della “crema di lenticchie”. Si utilizzano lenticchie, patate, carote e zucchine (per le dosi ogni famiglia si regola in base al numero di membri che la compongono).
Lessate le patate, le carote e le zucchine per circa 15 minuti, poi scolatele, lasciatele intiepidire su un piatto. Dopo aver fatto cuocere le lenticchie, le unirete alle patate lesse, ad un bicchiere di latte e un pochino di brodo vegetale, frullate il tutto fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea. Semplice no?
Quando avanzano le verdure (come nel caso della preparazione della ricetta sopra descritta) non sprecatele. Trasformatele in gustosi sformatini; sarà sufficiente passarle nel passaverdure, incorporare un uovo sbattuto, del parmigiano e della ricotta fresca.
Trasferite poi il composto all’interno di stampini precedentemente imburrati e spolverizzati con del pangrattato. Dopo 20 minuti di cottura nel forno a 180° ecco per la gioia dei nostri piccoli, ma anche di noi adulti, dei buonissimi e profumatissimi sformatini.
Altre alternative, sempre rimanendo al primo piatto, possono essere rappresentate dagli gnocchi alla romana o dalla polenta. In questo caso si possono considerare piatti unici poiché nella loro preparazione, aggiungerete parmigiano grattugiato, un filo di olio, una piccola noce di burro e qualche fettina di prosciutto cotto.
Un’altra idea pratica e semplice è rappresentata da una pastasciutta o dal riso conditi con del gustoso ragù. Ovviamente questo piatto si potrà proporre come piatto unico, soprattutto quando a pranzo il piccolino/a avrà mangiato del pesce.
Per la preparazione del ragù utilizzate carne molto magra, tenendo presente come ottime alternative nutrizionali alla carne rossa, le carni bianche; di coniglio, pollo o tacchino.Insaporite sempre con rosmarino, timo, maggiorana, il piatto sarà oltre che saporito anche molto profumato.
Passiamo ora al secondo piatto; cercate di alternare il più possibile. Questa è una semplice ma importantissima regola alla base di una corretta e sana alimentazione, valida proprio per tutti.
Se a pranzo è stato consumata della carne rossa, allora a cena potrete proporre del formaggio fresco magro, oppure solo una volta alla settimana del prosciutto cotto o del tacchino arrosto. Altre alternative sono rappresentate dal pesce, tra i più consigliati sicuramente indicherei: nasello, platessa, trota, branzino e orata. Per la cottura di questo alimento è meglio preferire la cottura a vapore magari aggiungendo una scorza di limone, del prezzemolo e, all’ultimo, olio di oliva extra vergine. Oppure la cottura al forno, accompagnandolo, ad esempio, con le tanto amate patate tagliate a rondelle e insaporite con salvia e rosmarino. Ancora, per la platessa è sufficiente infarinarla e passarla velocemente in padella con un filo d’olio, rosmarino e una spruzzata di limone, volendo, al termine della cottura è possibile aggiungere qualche pomodorino tagliato a dadini.
I colori di solito attirano molto i bimbi anche mentre mangiano stimolandoli e incuriosendoli al tempo stesso.
Il contorno non deve mai mancare, ed è rappresentato da verdure di stagione cotte o crude, sono molto pratici e veloci anche da preparare tortini e sformati.
Vista la poca simpatia dimostrata dalla maggior parte dei bimbi per questa categoria alimentare, è abbastanza strategico proporgliela “camuffata” sotto questa veste alchemica che unisce alla verdura, le uova, il parmigiano, un pizzico di sale e la verdura o verdure che preferiamo. Il tutto si presenta sotto forma di torta servita su un letto di insalatina tagliata sottile.
Potete poi preparare insalate miste dai colori allegri e vivaci, basta mescolare ad esempio carote (tagliate a julienne) barbabietole (tagliate a cubetti), finocchi e insalata belga tagliati finemente ed ecco “l’insalata arlecchino”.
Prima che i pargoli vogliano allontanarsi dalla tavola a fine cena, devono aver mangiato la frutta. Ancora una volta è importante non dimenticarsi della piccola ma semplice, regola della varietà. Certe stagioni come l’estate aiutano i genitori ad offrire una gamma di frutta veramente vasta e particolarmente buona e dolce. Ma anche l’inverno o l’autunno hanno ….i loro frutti! Via libera a Kiwi, cachi, pere, uva, mele, agrumi e le immancabili banane.
Preparate anche delle piccole macedonie, composte anche soltanto da due tipi di frutta, aggiungendo un pizzico di zucchero e succo di limone, sicuramente incontreranno l’attenzione dei bimbi.
Cara mamma e caro papà non dimentichiamoci mai che, per un bambino, alimentarsi non significa solo “mangiare” ma è un atto con una forte componente affettiva e psicologica. La cena è il momento della giornata, dove si riunisce tutta la famiglia, dove il tempo da dedicare al pasto deve essere il più possibile rilassato, minimizzando al massimo le tensioni e l’ansia, che comunque si trasmettono ai più piccoli.
Le relazioni interpersonali affettive tra genitori e figli passano anche attraverso il cibo, consumare la cena tutti insieme assaporando le pietanze e godendo della presenza di tutti è davvero una piccola – grande gioia quotidiana.

Articolo a cura della Dott.ssa Alessandra Mallarino
Dietista e Pedagogista