My-Aha “My Active and Healthy Ageing”

L’Università di Torino lancia un progetto finanziato dall’Unione Europea che si pone l’obiettivo di combattere gli effetti della fragilità sulle persone anziane

L’invecchiamento della popolazione mondiale accelera a un ritmo incalzante: secondo un rapporto del Census Bureau, l’ufficio di censimento degli Stati Uniti, entro il 2050 gli oltre 65enni rappresenteranno quasi il 17% degli abitanti del pianeta contro l’8,5% attuale. E sempre secondo queste proiezioni, gli anziani saranno 1,6 miliardi entro il 2050, contro i 617 milioni di oggi.

Se il fenomeno globale dell’invecchiamento è un problema per i sistemi di welfare degli stati, che vedono aumentare le spese di assistenza sanitaria per gli anziani, può essere invece una fonte di opportunità d’investimento per la ricerca. Gli esperti hanno chiamato questa tendenza Silver economy (economia d’argento), cioè l’insieme di quelle attività dedicate all’invecchiamento delle nostre società.

In questo scenario si inserisce My-Aha “My Active and Healthy Ageing”, un progetto lanciato dall’Università di Torino che si pone l’obiettivo di combattere la fragilità legata all’età e migliorare la qualità della vita dell’invecchiamento, andando a identificare i segni di fragilità fisica, cognitiva, psicologica e sociale in modo da poter intervenire precocemente per ridurne gli effetti sulle persone anziane. Tutto questo avverrà attraverso una piattaforma basata su tecnologie ICT, che analizzerà dati che riguardano aspetti come la qualità del sonno, l’umore, la postura, ecc. inviati tramite dei sensori – da indossare o meno – che serviranno per monitorare la vita quotidiana degli anziani[1].

Mercoledì 20 Settembre presso la Cascina Roccafranca, su invito di FormEduca, sono intervenuti a illustrare l’iniziativa il Prof. Alessandro Vercelli, coordinatore del progetto, direttore del Centro Interdipartimentale di Neuroscienze dell’Università di Torino (NIT) e direttore scientifico del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (NICO) dell’Università di Torino e il Prof. Innocenzo Rainero, della Clinica Neurologica del Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”, Città della Salute e della Scienza di Torino.

Grazie ai numerosissimi presenti per l’attiva partecipazione e grazie al Prof. Alessandro Vercelli e al Prof. Innocenzo Rainero relatori dell’incontro per la loro disponibilità.

Già oltre 30 persone presenti alla presentazione si sono candidate alla fase di selezione per partecipare alla ricerca scientifica, che partirà da Gennaio 2018. Eventuali ulteriori candidature dovranno essere inviate direttamente ai Gestori del progetto, prendendo contatto con uno dei seguenti numeri di telefono del Prof. Innocenzo Rainero e dei suoi collaboratori: 011-6334763 oppure 011-0919174 facendo riferimento alla Conferenza in Cascina Roccafranca.

Per approfondire l’argomento, consultare i seguenti siti:

http://www.nico.ottolenghi.unito.it/ita/Ricerca/News-ricerca/My-AHA-una-piattaforma-ICT-per-invecchiare-in-salute

http://www.activeageing.unito.it/

[1] Tratto dal sito dell’Università degli Studi di Torino: http://www.unitonews.it/index.php/it/news_detail/my-aha-una-piattaforma-ict-invecchiare-salute#close

 

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