Giovanni – Bob in prima persona

Bob in prima persona.

Di corsa per il parco, costeggio la riva del laghetto, il sole al tramonto mi affianca sulla sinistra. Per qualche centinaio di metri sembriamo muoverci in parallelo, poi, inesorabilmente il sole mi sorpassa e lentamente declina verso il lago. Sembra volersi tuffare per mitigare la calura di quella afosa giornata estiva. Non sono mai stato così riflessivo, ma quella parabola verso il tramonto sembra la storia della mia vita. È la storia di tutti noi, ma pochi si soffermano a pensarci.
Arrivo a casa stanco e sudato, faccio una rapida doccia, mi stendo sul divano e afferro il Chillicote Cronicles. Mi hanno detto che c’è un articolo su di me. Eccolo lì, a firma di Reinhart O’ Donnell, Renè per gli amici. Brav’uomo questo Renè, da buon giornalista sportivo mi intervista sempre solo sulle mie vicende nel mondo del baseball, parla di statistiche, classifiche e risultati. A volte ci prova a entrare anche nella mia vita privata, ma quando gli rispondo con un grugnito molla la presa.
Meno male che non è mai venuta ad intervistarmi la Grace Littlehouse. Lei avrebbe potuto scrivere per le principali testate di gossip come US Weekly o American Superstar. Quando Little Grace afferra l’osso non lo molla mai. Non sono mai stato preso di mira da lei, un oscuro postino di provincia cosa vuoi che le interessi?
L’avevo incontrata solo una volta in un bar, appollaiata su uno sgabello al bancone che sorseggiava uno Scotch. Non sapevo chi fosse, apprezzai solo le sue lunghe gambe e la figura snella. Mi avvicinai con la mia Coca in mano, ma il suo sguardo gelido e un po’ schifato mi fece capire che non era roba per me.
Se Little Grace avesse saputo del mio passato allora altro che accettare uno Scotch al bar! A lei della partita contro Joe di Maggio non sarebbe importato nulla, mi avrebbe assillato subito con domande su Marilyn, se l’avessi conosciuta, com’era nella vita privata, se era davvero oca o se lo facesse.
Già, Marilyn. L’avevo conosciuta, eccome. Con Joe di Maggio stava su tutte le copertine, ma con me è stata spesso sotto le coperte.
E se un uomo è stato con Marilyn poi nessun’altra donna gli sembra accettabile. È per questo che qui a Chillicothe non mi sono ancora sistemato con nessuna. Tutte simpatiche e carine le ragazze che incontro nel mio giro, ma Marilyn…
C’è persino chi ha messo in giro la voce che sia gay, o addirittura pedofilo, visto che mi piace stare con i ragazzini. Magari, non starei qui a soffrire ancora per Marilyn dopo decenni.
Scommetto che Little Grace mi avrebbe fatto quella fatidica domanda, quella che temo più di ogni altra: “Perché a lei Bob, giocatore importante e famoso, non hanno offerto di rimanere in squadra come allenatore o come dirigente dopo quell’infortunio?”
E come potevo rimanere, quando, con la spalla, ho visto sgretolarsi la mia esistenza? La carriera, le donne, la fama, la ricchezza. Puff, tutto svanito in un mucchietto d’ossa fracassate. E gli amici spariscono uno dopo l’altro, le ragazze pure, tutte innamorate solo del mio nome e dei miei soldi.
L’unica amica rimasta è la dose quotidiana di morfina. Toglie tutti i dolori, anche quelli dell’anima, e ti consente di sopravvivere fino al giorno dopo.
Qui a Chillicote ho trovato un po’ di pace, sono riuscito a dimenticare e a farmi dimenticare. E persino a disintossicarmi.
Ma fino a quando? Maledetto il giorno che mi sono lasciato convincere ad allenare quella squadra di ragazzini. Ora arriveranno a frotte a chiedermi del mio passato, un autografo, una foto con un bambino in braccio. Addio pace.
Non lo sopporto.

Bob si alzò dal divano, scese nel seminterrato dove teneva ancora qualche scatola della sua vecchia medicina, se ne fece alcune dosi e si avviò verso il lago.
Verso il suo, ultimo, crepuscolo.

Bob

2 commenti su “Giovanni – Bob in prima persona

  1. Sono ammirata dalla vostro livello di scrittori. Mi sono piaciuti Tutti. Bello anche quello che avrebbe dovuto essere una specie di minestrone iniziale e che si è realmente rivelato un risotto ai frutti di mare cotto a puntino. Complimenti….e grazie

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