LA STANZA DEI RICORDI – VINCENZO

Riempire una stanza con oggetti  o ricordi

La capretta.

Uno dei miei primi ricordi belli è un’amica. Una capretta, giovane, col pelo liscio e bianco con chiazze nere ed una macchia proprio al centro della fronte, tra gli occhi, sotto due corna brevi curvate all’indietro. Aveva il viso furbissimo, la bocca  ruminante sempre in movimento e le orecchiette sempre attente, pronta a scattare. Quando belava non era lamentosa, anche se giovane sembrava una vecchietta mentre raccontava qualcosa. Era molto snella ed agile. Spesso si alzava sulle brevi zampe posteriori per raggiungere qualche rametto da ripulire ben bene, con metodo e costanza. Non correva molto forte, faceva piuttosto dei balzi e per me era difficile prenderla , avevo quattro/cinque anni e la rincorrevo per prenderle la coda.

Era mia amica perché le portavo in stalla del fieno profumato e dell’erba fresca, ma lei preferiva i rami da scorticare quando uscivamo insieme e non era più legata.  Sono cresciuto con il suo latte, lo ricordo ancora, forse è per questo che non mi piace il latte di mucca e forse è per questo che sono diventato testardo come lei quando cercavo di distoglierla da qualche tenera pianticella da cui era attratta.

Sovente veniva nel prato con me, mentre accompagnavo la mucca al pascolo. In quei momenti non facevo molta attenzione alla mucca che brucava. Io rincorrevo la mia amica che scappava di qualche passo ma poi si fermava come per invitarmi a prenderla e qualche volta si lasciava raggiungere ed abbracciare al collo, addirittura lasciava che le salissi in groppa, come per cavalcarla, ma durava poco perché mi faceva cadere a terra e, mentre io ridevo, mi veniva vicino e mi prendeva la maglia come per farmi alzare.

Mi piaceva molto la mia capretta perché la sentivo come me. Era allegra ma guardinga, non amava troppe persone accanto a sé, non voleva essere legata, correva senza una meta precisa ma mi aspettava e giocavamo insieme fin quando era sera e qualcuno veniva a vedere che fine aveva fatto la mucca al pascolo e sorrideva con simpatia ai giochi che ci vedeva fare.

Poi un giorno, la mia amica sparì … ma questo non è un bel ricordo … peccato!

Vincenzo

Un commento su “LA STANZA DEI RICORDI – VINCENZO”

  1. Simpatica bestiola, Vincenzo.
    Dalla descrizione sembra un cagnolino.
    Io che sono cresciuto, al chiuso di un alloggio, con un gatto, posso immaginare il piacere di giocare all’aria aperta con questa vivacissima amica.

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