Il Gruppo di AUTO-MUTUO-AIUTO

IL GRUPPO DI AUTO-MUTUO-AIUTO

A cura di Maria Vittorina (Marina) Carrè
(Vedi Curriculum)

Il gruppo di Auto-mutuo-aiuto proposto sarà un tempo e uno spazio di vita da dedicare a se stessi con la pratica di un preciso metodo di confronto e condivisione basato sulla conoscenza dei fatti, la valutazione degli aspetti positivi e negativi e sulla definizione di un piano d’azione condiviso per migliorare la situazione presa in esame. I partecipanti scopriranno che esistono: la possibilità di far emergere la speranza nel futuro, la sicurezza di potercela fare, la capacità e il coraggio di affrontare qualsiasi situazione senza farla inasprire, l’abilità di costruire le soluzioni anche insieme agli altri, la possibilità di verificare che la trasformazione personale provoca la modificazione positiva dell’ambiente.
L’operatore professionale ricopre il ruolo di facilitatore e conduce i partecipanti ad assumere la responsabilità della loro vita, ad acquisire sicurezza in se stessi e capacità di affrontare i problemi.
I buoni motivi per costituire un gruppo di auto-mutuo-aiuto sono numerosi: disporre di un supporto emotivo; ricevere un sostegno informativo, avviare, se necessario, un’azione politico-sociale a difesa dei propri diritti. Si potrebbe continuare perché gli incontri offriranno spunti e modalità per imparare a: vivere con coraggio la vita e renderla più appagante; valorizzare se stessi e gli altri; identificare nelle situazioni cause ed effetti; affrontare le problematiche mediante il dialogo, fornire strumenti per operare scelte, riattivare risorse personali, uscire da un momento o da una condizione di crisi, riprogettarsi con efficacia ed ottimismo.
Nella pratica, sarà costituito un Gruppo di auto-mutuo-aiuto formato da persone coscienti di vivere momenti di crisi e di difficoltà, che vogliono cambiare un’abitudine, un comportamento che sentono nocivi per la loro vita, o anche da persone che attraversano un periodo di crisi (un lutto, una separazione), o un periodo positivo che cambia radicalmente le loro vite (es. nascita di un figlio) o, infine, persone che devono affrontare una situazione o un cambiamento che influisce sulle loro identità (es. la menopausa, il pensionamento).
La caratteristica del Gruppo sarà la condizione di parità dei membri che nei Gruppi di auto-mutuo-aiuto rende tutti ugualmente responsabili dei risultati raggiunti e dei servizi forniti. Il clima sarà spontaneo ed informale e il fatto di dare aiuto, oltre che riceverlo, aiuterà i partecipanti a liberarsi dal senso di impotenza e di sfiducia in se stessi che spesso si prova in certe situazioni.
Aiutare gli altri accresce la propria autostima, aumenta il livello di competenza interpersonale. I membri del Gruppo noteranno che è possibile ottenere un equilibrio tra il dare e l’avere, e riproponendole ad altri, consolideranno quelle strategie di cambiamento acquisite a loro volta. Risultati ultimi sono proprio: la valorizzazione di se stessi in quanto soggetti attivi ed il riconoscimento dell’altro in quanto interlocutore portatore di competenze e degno di fiducia.

OBIETTIVI:

  • Costituire un Gruppo di auto-mutuo-aiuto formato da persone che diventino gradualmente coscienti di vivere momenti di crisi e di difficoltà, oppure che vogliano cambiare un’abitudine, un comportamento o anche persone che attraversino un periodo di crisi (un lutto, una separazione), o un periodo positivo che stia cambiando radicalmente le loro vite (es. nascita di un figlio) o, infine, persone che debbano affrontare una situazione o un cambiamento che influisca sulle loro identità (es. la menopausa, il pensionamento).

La frequentazione del Gruppo di auto-mutuo-aiuto consentirà di:

  • Rendere più resilienti i partecipanti attraverso lo sviluppo di caratteristiche fisiche, psicologiche e comportamentali adeguate;
  • Stimolare l’attività mentale delle persone coinvolte, aiutandole a focalizzare e riconoscere i problemi;
  • Fornire strumenti per pianificare, programmare, operare scelte,
  • Riattivare risorse anche personali per uscire da un momento o da una condizione di crisi;
  • Apprendere strumenti operativi efficaci ad identificare nelle situazioni cause ed effetti e ad affrontare le problematiche mediante il dialogo;
  • Mobilitare le energie personali per vivere con coraggio l’esistenza e renderla più appagante;
  • Fornire gli strumenti per valorizzare se stessi e gli altri.

DESTINATARI: Cittadini maggiorenni di qualsiasi età, sesso e condizione sociale che vivono momenti di crisi e difficoltà e che intendono acquisire abilità e conoscenze per progettare e gestire positivamente la propria vita valorizzando se stessi, gli altri e l’ambiente in cui operano.

Numero minimo/massimo di partecipanti: Minimo n. 8/Massimo n. 12 partecipanti.

Cicli ricorrenti di periodicità quindicinale, presso il Centro Anch’io di Via Ada Negri 8/4, Torino

1° ciclo, 5 incontri: Tot. H. 7,5
Da Martedì 10/10/2017 al 05/12/2017 h 10:30– 12:00

2° ciclo, 5 incontri: Tot. H. 7,5
Da Martedì 09/01/2018 al 06/03/2018, h 10:30 – 12:00

Referente/Facilitatore: Dott.ssa Maria Vittorina Carrè
Iscritta all’albo dell’Associazione Nazionale Pedagogisti, è Vicepresidente dell’ANPE Piemonte. Conseguita la Laurea in Pedagogia ed ottenuto il Diploma dell’Istituto Superiore di Psicologia Sociale, consolida la sua formazione con esperienze di Psicodramma Analitico, Espressione Corporea, Teatro. Si dedica all’Insegnamento e alla Formazione in ambito Scolastico, Sindacale. Presta consulenze pedagogiche presso Enti Pubblici e privati, redige articoli e testi inerenti l’Educazione alla salute. Propone, dal 1996 al 2011, all’interno delle attività d’animazione per anziani “Argento Vivo” della Circoscrizione 2 di Torino, il Progetto “Io sto bene e Tu?” di Educazione alla salute, nel quale avvia cicli di Conferenze, il Laboratorio di teatro danza ExpressmaturaMENTE, lo Sportello d’ascolto. Pubblica con G. Bettelli “E’ possibile”, favole e riflessioni pedagogiche per chi è stato vittima di esperienze traumatiche, per genitori ed insegnanti che sostengono minori offesi. Ultimamente si dedica al tema: come trasformare le offese in risorse.

REFERENTE Gestione organizzativa: Vincenzo Lano, Segretario di FormEduca. Tel. 3319149815 – mail: formeduca@gmail.com

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